Famiglie

consiglio distituto

 

Il consiglio risulta composto dai rappresentanti: dei docenti, del personale ATA, dei genitori e nella scuola secondaria di secondo grado degli studenti i quali hanno diritto al voto solo se maggiorenni. Il Dirigente vi fa parte di diritto.
Il consiglio, convocato dal dirigente per l’insediamento elegge nel suo seno il presidente, che per legge deve essere un genitore. può essere eletto un vice presidente, inoltre elegge i componenti della Giunta esecutiva, di cui è presidente il D.S.

 

Compiti del Consiglio d'Istituto

  • elabora e adotta gli indirizzi generali della scuola;
  • delibera il bilancio preventivo e consuntivo;
  • adotta il piano triennale dell’offerta formativa elaborato dal collegio dei docenti sull’atto d’indirizzo del Dirigente Scolastico;
  • adotta il regolamento d’istituto;
  • delibera l’acquisto di beni necessari alla scuola;
  • delibera la partecipazione ad attività extra scolastiche;
  • indica i criteri generali per la formazione della classi e per l’assegnazione dei docenti alle classi. 

 

Delibere del Consiglio d'Istituto

 

Delibere del Consiglio d'Istituto del 3 febbraio 2022

 

IL CONSIGLIO DI ISTITUTO

Visto      il Regolamento recante istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell'articolo 1, comma 143, della legge 13 luglio 2015, n. 107, Decreto 28 agosto 2018, n. 129;

Visto      il Programma Annuale dell’esercizio finanziario 2022 predisposto dal Dirigente Scolastico – in collaborazione con il Direttore SGA e riportato nell’apposita modulistica;

Visti       gli orientamenti interpretativi emanati da MIUR con nota prot. n. 74 del 5 gennaio 2019;

Vista      la circolare MI prot.0025863 del 09/11/2021 in merito alla proroga dei termini per la predisposizione e approvazione del Programma Annuale 2022,

Letta      la relazione illustrativa del Programma Annuale, predisposta dal Dirigente in collaborazione con il Direttore SGA;

Accertato che il Programma Annuale è coerente con la previsione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, adottato dal Consiglio di Istituto con deliberazione n. 10 del 15/12/2021;

Letta      la delibera della Giunta Esecutiva in data 14/02/2019;

Sentite   le considerazioni dei membri del Consiglio d’Istituto;

con votazione palese e all’unanimità dei voti espressi

DELIBERA 4/1

Art. 1

Approva il Programma Annuale dell’esercizio finanziario 2022 secondo quanto predisposto dal Dirigente Scolastico e contenuto nell’apposita modulistica ministeriale sulla base della proposta della Giunta Esecutiva;

Art. 2

approva la relazione di accompagnamento del programma stesso, facendo proprio il documento illustrativo presentato dal Dirigente;

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

VISTA la determinazione della Regione Lazio n. G16341 del 24/12/2021 ad oggetto: “”POR Lazio FSE 2014/2020 - Determinazione Dirigenziale n. G16474 del 29/11/2019 - Avviso pubblico "per un programma regionale di intervento integrato rivolto alle scuole" - Intervento "Contributi alle scuole del Lazio per lo sviluppo delle attività didattiche di laboratorio" - Asse III - Priorità di investimento 10 i) - Obiettivo specifico 10.1 Azione Cardine 18 – Progetti Speciali per le Scuole - Impegno complessivo a favore di creditori certi di € 928.756,24 a valere sull'Annualità 2021 – Capitoli U0000A41119 U0000A41120 U0000A41121 - U0000A41125 U0000A41126 U0000A41127 - U0000A41185 U0000A41186 U0000A41187 - Esercizio finanziario 2021.””

VISTA la nota della Regione Lazio prot.n. 806 del 03/01/2022 con la quale si notifica la predetta determinazione al fine di mandare in esecuzione il relativo progetto sull’apposita piattaforma regionale di monitoraggio e rendicontazione;

ACCERTATA l’erronea iscrizione del predetto finanziamento nel P.A. 2018;

VISTO l’art. 10 del Decreto Interministeriale 28 agosto 2018, n. 129 relativo a “Verifiche, modifiche e assestamento al programma annuale”, nonché l’art. 12 comma 2 relativo alle entrate accertate e non riscosse entro il termine dell’esercizio finanziario;

VISTO l’elenco mod. L dei Residui ATTIVI allegato al Conto Consuntivo dell’E.F. 2021, chiuso alla data del 31/12/2021;

VISTO che i Residui Attivi rimangono legittimamente iscritti nella contabilità dell’istituzione scolastica fino a quando non ne viene constatata l’assoluta inesigibilità;

VISTA la relazione del DSGA;

ACCERTTATO l’obbligo di adeguare le scritture contabili alla reale situazione verificatasi;

all’ unanimità dei voti espressi

DELIBERA 4/2

la radiazione di residui attivi di cui: accertamento n.52/2018 per € 5.000,00

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

VISTO il Decreto Interministeriale 129 del 28/08/2018 “Regolamento recante istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche" e in particolare l’art.21 che disciplina la costituzione del Fondo economale per le minute spese;

VISTO l’art. 45, comma 2, lettera j, del già citato D.I. 129 del 28/08/2018, che affida al Consiglio di Istituto la determinazione della consistenza massima e dei limiti di importo del fondo economale di cui all’art.21;

PRESO ATTO della proposta della Giunta Esecutiva espressa nella seduta del 03/02/2022 in merito alla costituzione del fondo economale;

SENTITA l’illustrazione del Direttore S.G.A. dott. Luciano Ferrara in merito ai recenti aggiornamenti della normativa in materia di antiriciclaggio e nuovi limiti all’utilizzo del denaro;

DELIBERA 4/3

all’ unanimità dei voti espressi,

di fissare il limite del fondo economale per le minute spese da anticipare al Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, ai sensi e per gli effetti dell’art.21 D.I. 129/2018, nella misura di € 950,00, con un’anticipazione di € 500,00 (cinquecento).

L’importo massimo di ogni spesa minuta che il Direttore SGA potrà eseguire sarà di € 50,00 (cinquanta) per singola spesa, in osservanza della vigente normativa in materia di antiriciclaggio e utilizzo del denaro contante. Tale limite potrà essere superato solo con apposita variazione al programma annuale 2022, proposta dal Dirigente Scolastico ed approvata dal Consiglio d’Istituto, ai sensi e per gli effetti dell’art.21, comma 6, del D.I. 129/2018.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

Dato atto della necessità di adempiere in tempi rapidi, agli obblighi disposti da specifiche normative in materia di sicurezza sul posto di lavoro, tutela della salute e privacy,

all’unanimità dei voti espressi

DELIBERA n. 4/4

la ratifica dell’attività negoziale svolta dal Dirigente scolastico dal 1/09/2021 al 31/01/2022.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’ unanimità dei voti espressi

DELIBERA 4/5

La costituzione del Centro Sportivo Scolastico dell’IC di Sant’Elia Fiumerapido per l’a.s. 2021/22 per le discipline di atletica leggera e Volley S3.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’ unanimità dei voti espressi, altresì

DELIBERA 4/6

L’adesione dell’IC di Sant’Elia Fiumerapido ai Campionati Studenteschi – Avviamento alla pratica sportiva per le discipline di atletica leggera e Volley S3 per l’a.s. 2021/22.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’ unanimità dei voti espressi

DELIBERA 4/7

L’inserimento nel PTOF a.s. 2021/2022 del progetto Insieme per una Europa Unita più Green (comune di Vallerotonda).

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’ unanimità dei voti espressi

DELIBERA 4/8

L’adesione della scuola all’avviso pubblico per la realizzazione di ambienti e laboratori per l’educazione e la formazione alla transizione ecologica “Edugreen: laboratori di sostenibilità per il primo ciclo” e l’inserimento nel PTOF a.s. 2021/2022 del relativo progetto.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’ unanimità dei voti espressi

DELIBERA 4/9

L’inserimento nel PTOF a.s. 2021/2022 del progetto POR Lazio FSE 2014/2020 – Determinazione Dirigenziale n. G16474 del 29/11/2019 - Avviso pubblico “per un programma regionale di intervento integrato rivolto alle scuole” – Intervento “Contributi alle scuole del Lazio per lo sviluppo delle attività didattiche di laboratorio” - Asse III - Priorità di investimento 10 i) - Obiettivo specifico 10.1 Azione Cardine 18 - Progetti Speciali per le Scuole.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’ unanimità dei voti espressi

DELIBERA 4/10

L’inserimento nel PTOF a.s. 2021/2022 del progetto Il turismo, Sant’Elia in cammino.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’ unanimità dei voti espressi

DELIBERA 4/11

L’adozione del nuovo Piano Scolastico per la Didattica Digitale Integrata.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’ unanimità dei voti espressi

DELIBERA 4/11

L’adozione del regolamento per la gestione del patrimonio e degli inventari.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’ unanimità dei voti espressi

DELIBERA 4/12

L’adozione del regolamento del Comitato di Garanzia.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’ unanimità dei voti espressi

DELIBERA 4/13

L’adozione del regolamento per le sponsorizzazioni.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’ unanimità dei voti espressi

DELIBERA 4/14

La designazione delle sig.re Roncone Laura e Candelaresi Claudia quale componente genitori, la sig.ra Tamilia Maria quale membro supplente della componente genitori, i docenti Fionda Andrea e La Marra Irena quale componente docenti del Comitato di Garanzia.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’ unanimità dei voti espressi

DELIBERA 4/15

L’adozione delle griglie di osservazione e di valutazione del processo di apprendimento – scuola dell’infanzia.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’ unanimità dei voti espressi

DELIBERA 4/16

La chiusura dei prefestivi per i giorni sabato 16 aprile, sabato 9-16-30 luglio e sabato 6-13-20-27 di agosto del corrente anno scolastico.

 

 

Delibere del Consiglio d'Istituto del 15 dicembre 2021

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’ unanimità dei voti espressi

DELIBERA 3/1

l’elezione del Presidente nella persona della sig.ra Candelaresi Claudia e del Vicepresidente nella persona della sig.ra Parisi Giuseppina.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’unanimità dei voti espressi

DELIBERA 3/2

l’elezione della Giunta Esecutiva per componente genitori le sig.re Fortuna Patrizia e Persechini Mariassunta, per la componente docente la prof.ssa Rossi Caterina e per la componente ATA la sig.ra Di Nallo Anna.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’unanimità dei voti espressi

DELIBERA 3/3

l’individuazione della maestra Alessia Seminara quale segretaria del Consiglio e la pubblicazione delle delibere del Consiglio sulla pagina dedicata del sito web dell’istituto.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’unanimità dei voti espressi

DELIBERA 3/4

L’integrazione dell’organigramma dell’istituto con la figura del referente del laboratorio del plesso della scuola primaria di Sant’Elia Fiumerapido “F. Arpino”.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’unanimità dei voti espressi

DELIBERA 3/5

Il Piano di formazione dei docenti agli atti della scuola che costituisce parte integrante del PTOF 2021/22.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’unanimità dei voti espressi

DELIBERA 3/6

Il Protocollo di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo agli atti della scuola.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’unanimità dei voti espressi

DELIBERA 3/7

Art.1

L’inserimento nel PTOF del progetto “Piano Nazionale per la Scuola Digitale (PNSD). Avviso pubblico prot. n. 10812 del 13 maggio 2021 “Spazi e strumenti digitali per le STEM”. Decreti del direttore della Direzione Generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale 20 luglio 2021, n. 201 e 6 ottobre 2021, n. 321. Missione 4, Componente 1, Investimento 3.2., del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, relativa a “Scuola 4.0: scuole innovative, cablaggio, nuovi ambienti di apprendimento e laboratori”.

Art.2

L’assunzione in bilancio del finanziamento relativo al progetto di cui all’art.1 pari a € 16.000.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’unanimità dei voti espressi

DELIBERA 3/8

Art.1

L’inserimento nel PTOF del progetto “Self consciousness per l'orientamento e la motivazione scolastica” A.S. 2021/2022 di cui al DM 48 Art. 3 Comma. 1 Lettera. b1: “Orientativa-mente: consapevolezza in azione”.

Art.2

L’adesione alla costituenda rete “Self consciousness per l'orientamento e la motivazione scolastica” per la realizzazione del suddetto progetto.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’unanimità dei voti espressi

DELIBERA 3/9

L’inserimento nel PTOF del progetto “Arte, artigianato e commercio tra i vicoli di Sant’Elia” proposto dal comune di Sant’Elia Fiumerapido.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’unanimità dei voti espressi

DELIBERA 3/10

Approva il PTOF 2021/22 comprensivo di tutte le parti e integrazioni agli atti della scuola.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’unanimità dei voti espressi

DELIBERA 3/11

L’integrazione del Patto Educativo di corresponsabilità alla luce della normativa e delle misure di sicurezza adottate per far fronte all’attuale pandemia da virus SARS-CoV-2 che si aggiungerà al Patto Educativo di corresponsabilità già approvato il 17 ottobre 2010. Entrambi i documenti sono agli atti della scuola.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’unanimità dei voti espressi

DELIBERA 3/12

Approva il PTOF per il triennio 2022/25 e tutti i documenti ivi allegati che ne sono parte integrante:

  • Piano di Miglioramento;
  • Piano ANTICOVID 2021/2022;
  • Piano di Formazione dei docenti;
  • Piano di Formazione del personale ATA;
  • Protocollo di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyber bullismo;
  • Piano delle iniziative di ampliamento curricolare (progetti);
  • Piano delle attività previste in attuazione del PNSD;
  • Griglie di valutazione degli apprendimenti;
  • Griglia delle competenze della scuola dell’Infanzia;
  • Griglia di valutazione degli apprendimenti della scuola Primaria;
  • Griglia di valutazione degli apprendimenti della scuola Secondaria;
  • Griglia di valutazione di Educazione Civica scuola Secondaria;
  • Griglia di valutazione di Educazione civica scuola Primaria;
  • Curricolo di Educazione civica;
  • Curricolo verticale;
  • Griglia di valutazione del comportamento (scuola Primaria e Secondaria);
  • PAI 2020/2021;
  • Organigramma e funzionigramma.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’unanimità dei voti espressi

DELIBERA 3/13

Il RAV per l’a.s. 2021/22 così come agli atti della scuola.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’unanimità dei voti espressi

DELIBERA 3/14

i seguenti criteri per l’ammissione degli alunni alla scuola dell’infanzia, alla scuola primaria e alla scuola secondaria di I grado.

 

Criteri per l’ammissione degli alunni alla scuola dell’infanzia

 

A. Precedenze

  1. alunno iscritto in uno dei plessi dell’Istituto nell’anno scolastico precedente;
  2. alunno residente nel comune;
  3. alunno con fratelli/sorelle già frequentanti in una delle Scuole del Comune;
  4. alunno residente nei comuni facenti capo all’Istituto;
  5. alunno in situazione di handicap o segnalato dai Servizi Sociali;
  6. alunno che nell’anno scolastico successivo accederà alla scuola primaria;
  7. alunno di quattro anni.

Punteggi per stilare una graduatoria a parità di precedenze

  1. alunno con un solo genitore – punti 8
  2. alunno con due genitori entrambi lavoratori – punti 4
  3. alunno con almeno un fratello iscritto in altri plessi dello stesso comune – punti 2
  4. alunno con genitori o fratelli in situazione di handicap - punti 2
  5. alunno con nonni residenti nel comune del plesso, se non residente - punti 2
  6. alunno con almeno un genitore non residente, ma che lavora nel comune del plesso - punti 2
  7. per ogni fratello minorenne per il quale non sia già stato assegnato altro punteggio - punti 1

B - Criteri per l’ammissione degli alunni a un determinato plesso di scuola dell’infanzia

Fermi restando i prioritari criteri della precedente lettera A e la capienza nel plesso, in caso di richieste di iscrizioni eccedenti si osserveranno gli ulteriori sotto indicati criteri di precedenza:

1. alunno iscritto nel plesso nell’anno scolastico precedente;
2. alunno con fratelli/sorelle già frequentanti nel plesso;
3. alunno la cui abituale dimora risulti più prossima (per distanza) alla sede scolastica richiesta.
Per le eventuali ulteriori priorità si applicano, in quanto compatibili, quelle riportate alla precedente lettera A), dal n. 4 in poi.

 

C - Criteri per l’ammissione degli alunni anticipatari alla scuola dell’infanzia

Per l’eventuale accoglienza delle iscrizioni dei cosiddetti anticipatari (bambini che compiono i tre anni successivamente al 31 dicembre dell’anno di riferimento e comunque entro il successivo 30 aprile) si applicano i seguenti criteri:

1. bambini che siano completamente autosufficienti nel soddisfacimento dei bisogni primari e siano maturi per le relazioni interpersonali in ambienti formativi;

2. in ogni sezione sono inseribili da uno a due anticipatari purché non siano già presenti alunni in situazione di handicap o alunni con altre impegnative problematiche conclamate;

3. i bambini anticipatari di cui ai precedenti 1) e 2) sono inseriti con gradualità, frequentando inizialmente (almeno per la metà del tempo occorrente al raggiungimento dei tre anni) solo in orario antimeridiano;

4. in presenza di una lista di attesa per mancanza di posti, fermi restando tutti gli altri criteri di cui alle precedenti lett. A) e B) in quanto compatibili, saranno ammessi a frequentare, ricorrendone le condizioni, i bambini con maggiore età sempreché regolarmente iscritti entro la scadenza dei termini, fissata annualmente.

 

NOTE

Tutti i criteri su riportati ai punti A) e B) vanno considerati in ordine decrescente.

Tutte le condizioni e le situazioni previste dai criteri devono essere debitamente documentate.

Se entro 30 giorni dalla data dell’inizio dell’anno scolastico l’alunno non si è presentato a scuola, in mancanza di comunicazioni ufficiali da parte della famiglia, si potrà procedere alla sostituzione con il primo in lista d’attesa.

 

Criteri per l’accettazione delle domande di iscrizione alla classe prima scuola primaria

 

Precedenze

  1. alunno con uno o più fratelli iscritti nello stesso plesso;
  2. alunno proveniente dal corrispondente plesso di scuola dell’infanzia;
  3. alunno la cui abituale dimora risulti più prossima (per distanza) alla sede scolastica richiesta;
  4. alunno proveniente da un plesso di scuola dell’Infanzia del Comune;
  5. alunno residente nel comune del plesso;
  6. alunno residente nei comuni facenti capo all’Istituto;
  7. alunno domiciliato nei comuni facenti capo all’Istituto;
  8. alunno non residente, ma con genitore che lavora nel comune del plesso;
  9. alunno non residente proveniente da comuni non facenti capo all’Istituto.

Criteri per stilare una graduatoria a parità di precedenza

a) alunno in situazione di handicap;
b) alunno segnalato dai Servizi Sociali;
c) alunno con genitori o fratelli in situazione di handicap;
d) alunno con uno o più fratelli iscritti anche in altri plessi dello stesso comune.
e) sorteggio pubblico in caso di parità di tutte le situazioni e per casi che non rientrano in nessuno dei punti precedentemente previsti.

 

Criteri per l’accettazione delle domande di iscrizione alla classe prima scuola secondaria

 

Precedenze

  1. alunno con uno o più fratelli iscritti nella stessa sede;
  2. alunno proveniente dai plessi di scuola primaria del Comune;
  3. alunno residente nel comune;
  4. alunno residente nei comuni facenti capo all’Istituto;
  5. alunno domiciliato nei comuni facenti capo all’Istituto;
  6. alunno non residente, ma con genitore che lavora nel comune.

Criteri per stilare una graduatoria a parità di precedenza

a) alunno in situazione di handicap;
b) alunno segnalato dai Servizi Sociali;

c) alunno con genitori o fratelli in situazione di handicap;

d) sorteggio pubblico in caso di parità di tutte le situazioni e per casi che non rientrano in nessuno dei punti precedentemente previsti.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’unanimità dei voti espressi

DELIBERA 3/15

i seguenti criteri per la formazione delle classi prime per l’a.s. 2022/23.

Per l’assegnazione degli alunni alle classi prime si procederà per sorteggio pubblico ripartendo gli alunni in base al sesso e al giudizio finale dell’ordine di scuola precedente. Sono esclusi dal sorteggio e assegnati direttamente alle classi:

  1. Alunni diversamente abili;
  2. Fratelli e sorelle di alunni frequentanti lo stesso plesso e lo stesso ordine di scuola nell’a.s. per il quale è richiesta l’iscrizione alla classe prima;
  3. Alunni interni non ammessi alla classe successiva che confermano l’iscrizione.

E’ possibile, a richiesta, assegnare alla stessa classe gruppi di 2-3 alunni a condizione che facciano richiesta congiunta ovvero che ciascun alunno componente il “gruppo” scelga gli altri in modo reciproco. Non saranno prese in considerazione le richieste di gruppi di più di 3 alunni o quelle in cui le richieste non siano reciproche ma vengono indicati altri alunni.

Tutti gli alunni, ad esclusione di quelli indicati ai punti 1-2-3, singoli o gruppi, saranno sorteggiati e ripartiti tra le classi prime in base al sesso e al giudizio finale dell’ordine precedente. Per questi non è assolutamente possibile fare richiesta di una particolare sezione.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’unanimità dei voti espressi

DELIBERA 3/16

che l’importo del contributo volontario alunni da versare all’atto dell’iscrizione per l’a.s. 2022/23 è pari a € 20,00 per figlio più € 10,00 per ogni ulteriore figlio (quindi € 30 per 2 figli, € 40 per 3 figli, € 50 per 4 figli, ecc.).

Tale contributo volontario è destinato a finanziare, in tutto o in parte:

  • iscrizione per la partecipazione a gare, olimpiadi, stage, ecc.;
  • premialità per gli alunni meritevoli (es. concorsi interni);
  • contributo alla realizzazione di progetti extracurriculari;
  • acquisto di materiale didattico e di attrezzature sportive;
  • realizzazione di attività di supporto alla didattica (es. fotocopie per alunni, efficienza dei laboratori e delle apparecchiature tecnologiche, sicurezza);
  • contributo al trasporto degli alunni per attività extrascolastiche;
  • insegnanti madrelingua ed esperti in attività curriculari;

In particolare, il contributo coprirà totalmente le spese relative alle attività curricolari mentre potrà finanziare parzialmente le spese relative a quelle extracurricolari.

A conclusione di ciascun anno scolastico sarà pubblicato il resoconto dell’utilizzo del contributo.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’unanimità dei voti espressi

DELIBERA 3/17

di inserire l’opzione per i tempi scuola da 28 e da 40 ore settimanali tra le opzioni possibili per le iscrizioni alla scuola primaria per il plesso di Olivella.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’unanimità dei voti espressi

DELIBERA 3/18

Lo svolgimento dell’Open Day in modalità telematica sabato 8 gennaio 2022 secondo le modalità stabilite dal Collegio dei docenti.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’unanimità dei voti espressi

DELIBERA 3/19

Il Regolamento per il conferimento degli incarichi individuali ai sensi dell’art.45, comma 2, lett. H) del D.I. 129/2018 agli atti della scuola.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’unanimità dei voti espressi

DELIBERA 3/20

Il Regolamento per il comodato d’uso gratuito al personale della scuola e agli studenti agli atti della scuola.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’unanimità dei voti espressi

DELIBERA 3/21

Il Regolamento del GLH agli atti della scuola.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

all’unanimità dei voti espressi

DELIBERA 3/22

Il seguente Regolamento della scuola dell’infanzia.

La scuola dell’Infanzia non prevede l’obbligo di frequenza, ma è importante e auspicabile una partecipazione regolare per rendere proficuo il percorso educativo e didattico proposto e l’inserimento sociale nel gruppo sezione.

I bambini iscritti dopo un mese di assenza consecutiva non giustificata, perdono il diritto alla frequenza: il posto sarà assegnato al primo bimbo/a in lista di attesa.

I bambini frequentanti saltuariamente e senza giustificati motivi, non saranno più accettati e lasceranno il posto a quelli in attesa.

Per frequenza saltuaria s'intende una presenza inferiore a 20 giorni effettivi nell'ultimo bimestre. Le assenze superiori a 20 giorni scolastici consecutivi non giustificate comportano la decadenza del posto. Tali assenze vanno quindi giustificate, possibilmente con alcuni giorni di anticipo, con autocertificazione da presentare al Dirigente Scolastico.

I genitori degli alunni che saranno assenti da scuola per motivi familiari sono pregati di informare la scuola tramite lettera scritta, evidenziando le giornate di assenza ed il motivo. Per queste assenze non è richiesto il certificato medico.

In caso di sospetta pediculosi, la famiglia viene tempestivamente avvisata; l’alunno può essere riammesso il giorno dopo con autocertificazione dei genitori in cui è dichiarato che è stato effettuato il trattamento prescritto e asportate i lendini o che non è stato necessario per l’assenza dei parassiti. Gli insegnanti devono avvisare tutte le famiglie, se ci sono casi in sezione, invitandole a controllare a casa i propri figli.

In caso di recidiva, la scuola richiede un certificato rilasciato dalla pediatria di comunità.

 

 

 Progetto"Avviamento al Latino"

Circolare 255a Allegato A Caledario Progetto

 

Progetto INVALSI

Progetti “Prepariamoci per le prove INVALSI”: Per le classi quinte scuola primaria plesso F.Arpino

Calendario: https://www.icsantelia.edu.it/web/images/Circolare_211a_Calendario_prepariamoci_per_le_prove_INVALSI.pdf

Rettifica calendario: Circolare 218a ALLEGATO A Calendario degli incontri del progetto classi seconda A-C

Circolare 218b ALLEGATO A Calendario degli incontri del progetto classe seconda B

 

“Potenziamento INVALSI” – classi terze scuola secondaria

Calendario e programma: https://www.icsantelia.edu.it/web/images/Circolare_211b_Programma_e_calendario_potenziamento_INVALSI.pdf

 

Progetto arte artigianato e commercio tra i vicoli di SantElia SS1G A Santilli

Circolare 227a ALLEGATO A calendario incontri

 

 

Progetto TIC

Calendario degli incontri GruppoA GruppoB GruppoC 

Programma del corso 

 

 Progetto Giornale scolastico "Le Voci del Rapido"

Calendario degli incontri 

Programma del corso

 

 

Progetto Ceramica

Calendario degli incontri

Cos'è il contributo volontario?

Il C.V. (contributo volontario) è stato normato dalla legge “Bersani” Legge n.40 del 2007 che lo definisce “un’erogazione liberale a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado”. Secondo la norma i C.V. devono essere finalizzati “all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa”.

Nel rispetto dei canoni di trasparenza e di partecipazione alle procedure di adozione del P.T.O.F., è da ritenere consentita la richiesta alle famiglie di risorse aggiuntive, a titolo di contribuzione volontaria, per la realizzazione di particolari iniziative ed attività volte all’arricchimento dell’offerta formativa, oltre i livelli essenziali del sistema educativo di istruzione e formazione garantiti dallo Stato. 

 

I contributi volontari sono detraibili dalle tasse per i genitori?

In base alla Legge Bersani n. 40/2007, tutti contributi volontari versati alle scuole durante l’arco dell’anno scolastico, possono essere detratti dalle persone fisiche nella misura del 19% (rigo E19, codice 31 del modulo della dichiarazione dei redditi), purché venga conservata ricevuta del versamento e nella causale sia stata specificata la seguente dicitura: “erogazione liberale per (almeno una delle seguenti motivazioni) innovazione tecnologica, ampliamento dell’offerta formativa, edilizia scolastica”. 

L’Agenzia delle entrate ha dedicato un approfondimento proprio alle erogazioni liberali.

 

Contributo volontario a.s.2022/23

L’importo del contributo volontario alunni da versare all’atto dell’iscrizione per l’a.s. 2022/23 è pari a € 20,00 per figlio più € 10,00 per ogni ulteriore figlio (quindi € 30 per 2 figli, € 40 per 3 figli, € 50 per 4 figli, ecc.).

Tale contributo volontario è destinato a finanziare, in tutto o in parte:

  • iscrizione per la partecipazione a gare, olimpiadi, stage, ecc.; 
  • premialità per gli alunni meritevoli (es. concorsi interni); 
  • contributo alla realizzazione di progetti extracurriculari;
  • acquisto di materiale didattico e di attrezzature sportive;
  • realizzazione di attività di supporto alla didattica (es. fotocopie per alunni, efficienza dei laboratori e delle apparecchiature tecnologiche, sicurezza); 
  • contributo al trasporto degli alunni per attività extrascolastiche;
  • insegnanti madrelingua ed esperti in attività curriculari; 

In particolare, il contributo coprirà totalmente le spese relative alle attività curricolari mentre potrà finanziare parzialmente le spese relative a quelle extracurricolari.

Il resoconto dell'utilizzo del contributo è desumibile dal conto consuntivo a conclusione di ciascun anno ma sarà comunque pubblicato uno specifico resoconto.

 

Come pagare

Il pagamento deve essere effettuato tramite la piattaforma pagoPA collegandosi alla sezione "PAGO IN RETE SCUOLA".

  • Se si è ricevuto dalle scuole degli avvisi digitali di pagamento occorre andare alla pagina "Visualizza Pagamenti" e selezionare gli avvisi dei contributi che si intendono versare;
  • Per fare una contribuzione volontaria bisogna andare alla pagina "Versamenti volontari", ricercare la scuola di proprio interesse, scegliere di causale del versamento eseguibile e inserire i dati dell'alunno richiesti per il pagamento.

Per versare un contributo per il Ministero è necessario invece collegarsi alla sezione "PAGO IN RETE MIUR", ricercare e selezionare nella lista dei pagamenti eseguibili i contributi da versare.

E’ possibile pagare:

  1. subito on-line, scegliendo dalla piattaforma pagoPA come pagare (carta, addebito sul conto corrente o altro) e il prestatore di servizi di pagamento (PSP) che si preferisce;
  2. in un secondo momento, scaricando il documento per il pagamento, che riporta QR-code, CBILL (e Bollettino Postale PA), che sarà utile successivamente per pagare presso gli sportelli bancari, i tabaccai, gli uffici postali (o presso altri PSP abilitati) oppure on-line dal sito della propria banca o con le app.

Effettuato il pagamento sarà possibile visualizzare la ricevuta telematica e scaricare l’attestazione di pagamento di ogni contributo versato, utile per gli scopi previsti per legge.

Per ulteriori chiarimenti è possibile consultare la pagina dedicata oppure andare alla sezione del sito del ministero dell'istruzione.

 

 

Dal 1° gennaio 2012, a seguito dell'entrata in vigore della Legge 183/2011 (Finanziaria 2012), sono stati aboliti i certificati fra amministrazioni pubbliche ed è stata modificata la normativa sul rilascio dei certificati:

"Le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati. Nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47" cioè dalle autocertificazioni.

Pertanto, sui certificati rilasciati da questa istituzione scolastica sarà sempre apposta la seguente dicitura:

"Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi".

In breve, questo significa che l’amministrazione pubblica adesso rilascia solo certificati in bollo da € 14,62. Tale obbligo viene meno se il certificato viene richiesto dal privato per un uso in regime di esenzione di cui alla tabella D allegata alla legge 8 giugno 1962, n. 604 e successive modificazioni ed integrazioni.

Con questa disposizione si rende obbligatorio ciò che finora era facoltativo, utile, ma non utilizzato, cioè l’uso dell’autocertificazione per dichiarare dati alla pubblica amministrazione.
Molti ancora si recano ad un ufficio pubblico per richiedere certificazioni da presentare ad un altro ufficio pubblico, senza usare l’autocertificazione. Quindi, si è fatta la fila in due uffici, quando sarebbe bastato recarsi solo all'ufficio di cui si ha effettivamente bisogno.

La dichiarazione sostitutiva di certificazione ha la stessa validità dei certificati che sostituisce. Pertanto, con la nuova normativa la scelta del cittadino è diventata un obbligo in quanto la pubblica amministrazione ed i gestori di servizio pubblico devono accettare solo autocertificazioni e atti di notorietà.

Per presentare, invece, un atto ad un privato, come banche, notai, assicurazioni, ecc. servirà ancora la certificazione rilasciata da un ufficio pubblico e su questa deve essere apposta una marca da bollo da € 14,62. Tale obbligo viene meno se il certificato viene richiesto dal privato per un uso in regime di esenzione di cui alla tabella D allegata alla legge 8 giugno 1962, n. 604 e successive modificazioni ed integrazioni.

 

marca da bollo 2020 imposta 16 euro contrassegno telematico come funziona

 

 Qualche dubbio? Prima di fare inutilmente la fila per un certificato, contatta la Segreteria d'Istituto.

Informativa sui rapporti scuola-famiglia

 

Al fine di garantire comportamenti uniformi da parte del personale scolastico (docenti e assistenti amministrativi) e rendere chiari ai genitori dette procedure, nel rispetto di precise norme di legge, di seguito sono specificati i provvedimenti e le modalità organizzative di questa Amministrazione nell’ambito dei rapporti scuola-famiglia.

In particolare la presente circolare chiarisce cosa è possibile chiedere alla scuola e ai docenti rispetto a una serie di problematiche che insorgono in caso di conflitto-disaccordo tra i genitori esercenti la potestà parentale.

 

Premessa

Il dovere di educare i figli è sancito dalla Costituzione (art. 30) che afferma espressamente la responsabilità educativa primaria dei genitori. Si tratta di un potere non sui figli, ma per i figli.

Se, quindi, è innegabile che la responsabilità primaria di educare spetti ai genitori, è peraltro indiscutibile che esista una corresponsabilità formativa da parte della scuola.

Parlare di corresponsabilità educativa significa in primo luogo riconoscere che l’educazione dei giovani non compete esclusivamente o separatamente alla sede scolastica o a quella familiare, ma ad entrambe, in reciproco concorso di responsabilità ed impegni.

 

La potestà genitoriale

La potestà dei genitori cessa al raggiungimento della maggiore età o con l’emancipazione a seguito di matrimonio (art. 316 c.c.); in tal caso vengono meno i poteri genitoriali, ma non i doveri connessi alla responsabilità genitoriale (art. 155 quinquies c.c.), che permangono fino all’acquisizione dell’indipendenza economica.

La potestà è “esercitata di comune accordo” da entrambi i genitori. In caso di contrasto su “questioni di particolare importanza” ciascuno dei genitori può ricorrere senza formalità al giudice indicando i provvedimenti che ritiene più idonei (art. 316 c.c.).

Sono questioni di particolare importanza quelle che attengono alla salute del minore, alla sua educazione ed istruzione. Più in particolare, la scelta del percorso di studi o delle scuole dove iscrivere i figli rientra in tale categoria di decisioni così come le scelte in tema di educazione religiosa.

 

Potestà parentale e genitori separati o divorziati

La potestà comune dei genitori non cessa quando, a seguito di separazione, di scioglimento, di annullamento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, i figli vengono affidati ad uno di essi. L'esercizio della potestà è regolato, in tali casi, secondo quanto disposto nell'articolo 155 c.c. (art. 317, secondo comma c.c.).

 

Potestà parentale e affidamento familiare

La Legge 4 maggio 1983, n. 184 prevede una serie di strumenti a tutela del minore allorché la famiglia non sia in grado di provvedere alla crescita e all'educazione dello stesso.

L'affidamento familiare è disposto dal servizio sociale locale, previo consenso manifestato dai genitori o dal genitore esercente la potestà, ovvero dal tutore (ove questi manchino, provvede il tribunale per i minorenni), ed è reso esecutivo dal giudice tutelare del luogo ove si trova il minore.

L’affidamento del minore non determina di per sé una sospensione dell’esercizio della potestà parentale in capo ai genitori né una sospensione della rappresentanza legale dei figli da parte di questi.

Ciò a meno che il giudice non specifichi nel provvedimento di affidamento anche particolari limitazioni dell’esercizio della potestà e del potere di rappresentanza legale.

Se con riferimento agli “ordinari rapporti con la Istituzione Scolastica” l’affidatario può dunque porsi come interlocutore della scuola, maggiore cautela dovrà porsi con riferimento a quegli atti dispositivi che il genitore è chiamato a compiere in ambito scolastico, quali ad es. la scelta del percorso scolastico.

 

Concreto esercizio della potestà parentale

L’esercizio della potestà parentale (concetto diverso da quello di titolarità, che spetta ad ambedue i genitori, salvo espresso provvedimento giudiziale di decadenza o di limitazione), non implica - in relazione ad ogni atto compiuto per il minore - l’esternazione della concorde volontà di entrambi i genitori.

 

Rapporti scuola-famiglia

Pertanto, si dà per scontato che l’azione posta in essere da uno dei genitori in relazione al figlio, sia comunque il frutto di un’intesa di carattere generale con l’altro genitore, potendo poi ciascuno di essi disgiuntamente provvedere a porre in essere gli atti che in concreto realizzano quell’intesa.

La scuola, cioè, può ragionevolmente confidare in un presupposto accordo con l’altro genitore.

Ove tale accordo non sussista, è di esclusiva responsabilità dei genitori consegnare alla scuola il provvedimento giurisdizionale che dispone l’affidamento dei figli, dal quale sarà possibile desumere le ricadute giuridiche.

Si precisa che i genitori hanno l’onere di cooperare in tal senso, sussistendo un interesse della scuola alla corretta relazione della stessa in rapporto all’alunno.

Ove nessuno dei due genitori collabori in tal senso, la scuola considera ancora sussistente la situazione giuridica risultante agli atti della scuola. Nel disaccordo tra i genitori, la scuola non ha alcuna competenza giuridica.

Gli atti in cui si concretizza l’esercizio della potestà parentale appartengono ai genitori.

“Valore” giuridico degli atti dei genitori a scuola (indicativi e non esaustivi)

Gli atti che riguardano il rapporto scuola-famiglia, si possono sintetizzare come segue:

  • atti con valenza dispositiva: scelta della scuola e iscrizione; scelta di avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica;
  • atti di intensità minore: es. partecipazione ad una gita scolastica; delega a terzi al “ritiro” all’uscita da scuola;
  • atti a valenza meramente informativa: hanno lo scopo di conoscere l’andamento scolastico del figlio (partecipazione ai colloqui con i docenti, acquisizione di copia e sottoscrizione di schede di valutazione e pagelle, ecc.)
  • atti di “partecipazione” alla vita scolastica: il diritto di voto per la rappresentanza dei genitori negli organi collegiali della scuola, in termini di elettorato attivo e passivo, nonché il diritto di partecipare alle assemblee dei genitori e di dar luogo ad associazioni e comitati di genitori.

Questa Amministrazione comunica l’organizzazione dei momenti conoscitivi ordinari e generali esclusivamente attraverso il proprio sito istituzionale.

Comunicazioni particolari relative alla singola classe sono pubblicate in area riservata, attraverso password dedicata che tutti i genitori possono ritirare in Segreteria.

 

Iscrizione a scuola

L’iscrizione a scuola costituisce decisione di “maggior interesse”, rapportabile al “comune accordo” dei genitori richiesto dalla legge, quale che sia il regime dei rapporti personali fra i coniugi (costanza di matrimonio, separazione, regime di affidamento).

Quanto alle modalità di rendere noto tale accordo, infatti, per la scuola è sufficiente acquisire la richiesta di uno dei genitori senza reazioni contrarie da parte dell’altro genitore: ciò è desumibile dalla disposizione contenuta nell’art. 192, u.c., D.Lgs. n. 297/1994 che in tema di “Norme generali sulla carriera scolastica degli alunni e sulle capacità di scelte scolastiche e di iscrizione”, prescrive che la domanda di iscrizione sia sottoscritta per ogni anno scolastico “da uno dei genitori” o da chi esercita la potestà, nell'adempimento della responsabilità educativa di cui all'articolo 147 c.c.

La scuola all’atto dell’iscrizione non è tenuta a richiedere esplicite informazioni circa le relazioni giuridiche genitori-figli (se i genitori si trovano in stato di separazione, chi esercita la patria potestà, se la scelta della scuola è stata presa di comune accordo, ecc.): ferma restando la legittimità della scuola stessa di simili richieste ove, in relazione all’insorgenza di concrete e specifiche situazioni, ne sorga la necessità.

 

Istanza di nulla osta al trasferimento presso altra Istituzione Scolastica

Per quanto riguarda l’istanza di nulla osta, invece, sussiste in capo alla scuola l’obbligo di verificare la sussistenza dei presupposti della richiesta: infatti, anche in caso di affidamento congiunto del minore, è condizione di regolarità della domanda di nulla osta la presentazione della stessa da parte di entrambi i genitori o da parte di uno solo, ma con il consenso formale dell'altro genitore.  Ove ciò non si verifichi, il procedimento di rilascio del nulla osta non può considerarsi regolarmente instaurato.

In mancanza, la scuola attiverà propria comunicazione di avvio del procedimento al coniuge la cui volontà sia ignota, ai sensi dell’art. 7 Legge n. 241/1990.

 

Delega a terzi circa il compimento di atti

Si tratta di atti quali il “ritiro” del figlio al termine delle lezioni, la partecipazione ai colloqui con i docenti, la sottoscrizione dei documenti di valutazione, delle giustificazioni, ecc.

La necessità del genitore di farsi sostituire da altri soggetti (diversi dall’altro genitore, il quale non ha bisogno di delega, esercitando facoltà e poteri propri) può essere gestita utilizzando formalmente lo strumento della delega.

La delega deve essere conferita con forma scritta e contenere la precisa elencazione degli atti delegati.

 

Informazioni sulla carriera scolastica (diritto di accesso ai documenti amministrativi, colloqui con i docenti, ricevimento di notifica circa le assenze, ecc.)

Con riferimento alle azioni di informazione del genitore in ordine all’andamento scolastico del figlio, quale che sia la situazione dei rapporti giuridici genitori-figli (e salvo il caso di decadenza dalla potestà parentale), sussiste il diritto del genitore in quanto tale,  (colloqui scuola-famiglia, consegna delle pagelle, ricevimento di sms circa le assenze; acquisizione diretta di informazioni scolastiche tramite chiavi di accesso informatiche al data base o al registro elettronico; ecc.), di acquisire e di essere destinatario di tali informazioni.

Anzi, va osservato che la legge impone al genitore, anche non affidatario del figlio minore, un dovere (oltre che un diritto) di vigilare sull’istruzione del figlio stesso.

 

Studente maggiorenne

Al raggiungimento della maggiore età da parte del figlio non consegue automaticamente l’estraneità del genitore rispetto alla conoscenza sull’andamento didattico e, in genere, sulla vita scolastica del figlio.

E’ pertanto legittima la sopravvivenza del flusso informativo dalla scuola al genitore, pure in assenza di specifica richiesta, nell'ambito delle ordinarie comunicazioni scuola-famiglia.

E’ infatti pacifico che i genitori abbiano un interesse - senz'altro qualificato - alla conoscenza di quei dati (come la presenza del figlio a scuola o i dettagli del suo rendimento scolastico) che consentono un pieno esercizio della dovere genitoriale di mantenimento.

Resta inteso che il figlio maggiorenne potrà esercitare autonomamente il diritto di accesso ex artt. 22 ss. Legge 241/1990 come quello ex artt. 7 ss. D.Lgs. 196/2003.

 

Atti di “partecipazione” alla vita scolastica

Con riferimento alle elezioni dei genitori negli organi collegiali a livello di istituto, dispone l’ordinanza ministeriale 15 luglio 1991 n. 215 (art. 7) che l'elettorato attivo e passivo per le elezioni dei rappresentanti dei genitori spetta, anche se i figli sono maggiorenni, ad entrambi i genitori e a coloro che ne fanno legalmente le veci. Non spetta l'elettorato attivo e passivo al genitore che ha perso la potestà sul minore.

 

Potestà parentale, obbligo di educazione e culpa in educando

Il frequente ricorrere di episodi di violenza fra i giovani, adolescenti e talvolta bambini (si pensi a quella forma di violenza reiterata, spesso di gruppo, che va sotto il nome di bullismo), coinvolge le scuole sia sul piano della funzione educativa ad essa attribuita, sia sul piano  dell’obbligo di sorveglianza sui minori nel tempo in cui questi sono ad essa affidati.

L’obbligo di sorveglianza sui minori grava sul “precettore” nel tempo in cui il minore gli è affidato, subentrando in tal modo all’analogo obbligo gravante in generale sui genitori (art. 2048 cc). In sostanza, l’obbligo di sorveglianza del “precettore” è alternativo a quello del genitore.

I genitori hanno però anche il dovere di educare i figli.  L’obbligo di educazione non è alternativo, ma concorrente con quello di vigilanza.

L’uso da parte del minore di violenza, soprattutto se reiterata, condotte che attestano l’incapacità o la difficoltà dello studente di distinguere il bene dal male, percosse, violenza fisica o psicologica a compagni, scherno a compagni più svantaggiati o “diversi”, danneggiamento di beni, uso illecito e abuso dei video-cellulari, ecc. appaiono differenti ontologicamente dalla violazione di una regola prevista nel Regolamento d’Istituto o dalla gomitata involontaria durante un esercizio ginnico.

In tal caso alla responsabilità della scuola (in ipotesi) per culpa in vigilando si affianca (fino eventualmente a sostituirla integralmente) la responsabilità dei genitori per culpa in educando.

Pertanto:

  1. Si invitano i genitori, in presenza di disaccordo o conflitto, a non richiedere alla scuola l’adozione di comportamenti illegittimi, agevolando al massimo la corretta relazione tra genitori/alunni/docenti nell’interesse del minore.
  2. Si invitano i docenti a segnalare tempestivamente al Dirigente Scolastico l’insorgenza e/o la palese manifestazione di conflitti tra i genitori degli alunni (indipendentemente dalla relazione giuridica esistente tra i due) con una informativa circostanziata.
  3. Si dispone che la segreteria acquisisca il consenso di entrambi i genitori (laddove il giudice non abbia stabilito diversamente) per gli atti che assumono maggiore rilevanza.

La presente circolare è pubblicata in via permanente nell’area genitori del sito di questo istituto e ha effetti fino a diversa disposizione.

 

Nota MIUR 5336 del 2 settembre 2015 avente ad oggetto Indicazioni operative per la concreta attuazione in ambito scolastico della legge 54/2006 - "Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli"